Sono un paese cosė piccino,
che posso sembrare
un bel bambino.
Sono coperto di prati e monti,
bevono gli animali alle mie fonti.
Sono un paese meraviglioso
vieni a vedermi se sei curioso!
Cosa ti do?
Patate e grano,
formaggio buono
di quello nostrano.
Ti danno ombra
i pini e gli abeti,
ti dan castagne
i castagneti.
Taglia i miei faggi
se ti vuoi scaldare
durante l'inverno
se non vuoi gelare.
Ti do dei fiori
per la tua mamma
che ti ha cantato
la ninna nanna.
Dono genziane,
narcisi e viole,
ne ho per tutti,
per chi ne vuole.
I bucaneve
qui puoi trovare,
sotto la neve
che non mi vuol dimenticare.
Noci nocciole,
ciliegie rosse,
e le amarene
come son grosse!
Sono diviso ancora in tre parti,
ma i miei paesani
non sono tanti.
Villa di sotto
cosė franosa,
non mi rimane
neppure una rosa.
Vecchie case
muri crollati,
pagliai dispersi
e abbandonati.
La Villa di sopra
invece č abitata
da gente troppo affezionata.
Non vuol lasciare
questo bel posto
c'č poco vento
ma non č per questo.
Di Torrio Casetta,
la pių nuova,
a poco a poco,
ci si innamora.
Sicuramente,
tu vuoi sapere
le cose belle
che puoi vedere.
Ho tante case
la chiesa grande,
un'alta torre
e due enormi piante
che fanno ombra
al bel piazzale,
dove i ragazzi
posson giocare.
Per loro diventa
l'ampia prigione,
dove finire
il cattivo ladrone.
A pochi passi
c'č il cimitero,
qui tante mamme
hanno sempre il pensiero.
Poi c'č la scuola
cosė graziosa,
per quattro alunni
fin troppo spaziosa.
Ho due botteghe,
pių di un'osteria
per le serate
in compagnia.
Mi son presentato
ti son piaciuto?
Se tu, meglio
conoscermi vorrai,
traversa monti
percorri strade,
faticherai,
ma quando
a Torrio arriverai
felice come un re
ti sentirai!